martedì 16 marzo 2010
Poteri locali per problemi locali
Battaglia persa per il momento per i pendolari di Barasso e Comerio, il consiglio comunale ha respinto le richieste relative al parcheggio. Il sindaco di Barasso Antonio Andrea Braida non recede dalla sua decisione. Braida è stato eletto come esponente di una lista civica, ovvero, come spiega il Dizionario di italiano Garzanti: “lista elettorale presentata alle elezioni amministrative, autonoma rispetto ai partiti tradizionali, con un programma che mira ad affrontare e risolvere problemi locali”.
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lunedì 15 marzo 2010
Manovre in vista delle elezioni regionali
Propaganda e promesse, gli impegni da mantenere
È tempo di elezioni, si è aperta la caccia e i pendolari sono fra le categorie da impallinare. I candidati battono il territorio e si espongono in materie difficili e promesse impegnative.
Segnaliamo che “In occasione delle Elezioni Regionali 28/29 marzo 2010, domenica 14 marzo h 11.45 a Comerio presso il Salone Polivalente (centro civico via Stazione) ci sarà un incontro con l'assessore alle infrastrutture e mobilità uscente della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo”. Personalmente ci auguriamo proprio che sia “uscente”, ma sarà difficile, da queste parti. Comunque l’annuncio è vero e gli interessati potranno partecipare.
Il medesimo (Cattaneo) è fra i protagonisti dello spot che promette l’arrivo del Frecciarossa a Malpensa, guardacaso approntato anche questo a ridosso del voto.
La controparte allo strapotere formigonian-ciellino in materia di trasporti si è costituita, come abbiamo già annunciato, in coordinamento, guidato da Giorgio Dahò. Questo coordinamento ha stilato un documento di impegno di collaborazione tra i viaggiatori pendolari e i candidati alle prossime elezioni regionali animato dalla sacrosanta pretesa della soddisfazione di un diritto dei cittadini e nella prospettiva di un decongestionamento stradale e del miglioramento della qualità dell’aria.
La proposta si propone di reagire alla prolungata inerzia delle istituzioni, eppure proprio a queste (i cui rappresentanti saranno praticamente gli stessi dopo il voto) si rivolge per siglare un patto inclusivo della partecipazione civile e di un confronto attivo e costante.
Eccolo in sintesi:
- Definire norme per la salvaguardia dei diritti degli passeggeri.
- Rivedere i contenuti dei contratti di servizio ferroviari secondo principi virtuosi e più favorevoli agli utenti.
- Regionalizzare le infrastrutture ferroviarie, in modo da renderle effettivamente al servizio dei cittadini lombardi e dei pendolari.
- Programmare il servizio ferroviario secondo le reali esigenze degli utenti.
- Definire un piano operativo per la gestione delle crisi in accordo con gli utenti.
- Definire un Piano pluriennale di rinnovo e potenziamento materiale rotabile, adeguato alle esigenze dei viaggiatori e del servizio da svolgere.
- Realizzare l’integrazione tariffaria in tempi brevissimi.
- Limitare esplicitamente gli aumenti tariffari e incentivare l’utilizzo del treno anche per aumentare gli introiti.
Contare di più e partecipare, questo chiede in sintesi il patto proposto, ma si tratta di un documento lungo e articolato che varrebbe la pena leggere in tutti i suoi punti.
Emerge un disegno quanto mai favorevole ai pendolari, con una radicale messa in discussione di molti degli assunti che attualmente regolano il sistema di trasporto pubblico. Istanze più che legittime, ribadiamo, senza poter fare a meno di pensarle un tantino irrealistiche per la vastità degli interessi coinvolti e per il sostanziale riassetto che richiedono sia nella normativa (per es. la revisione dei contratti di servizio) che nella gestione aziendale (per es. l’introduzione di nuovi gestori sul mercato), intrecciata com’è, e sarà, con quella istituzionale.
La creazione della società unica TLN mostra bene quale indirizzo si sia scelto per il futuro “sviluppo” del trasporto regionale: il regime di monopolio ne è uscito rafforzato e ora si avvicina la stretta finale con l’approssimarsi della modifica dei contratti LeNord che verranno “armonizzati” con quelli di Trenitalia; si legge un crescente nervosimo nei comunicati sindacali e allarme per la stabilità occupazionale.
Il patto pendolari-candidati, svolto in un’ottica prevalentemente lombarda, inevitabilmente finisce per toccare aspetti di competenza nazionale e non solo regionale (assegnazione di investimenti innazitutto), e questa intersezione sappiamo come apra (come minimo) spazi a lungaggini e infinite procrastinazioni.
Vorremmo, certo, che il trasporto pendolare potesse accedere alle linee dell’alta velocità, ma è pensabile che gli amministratori dei copiosi denari di quest’ultima concedano una qualche precedenza a convogli stracolmi, senza sponsor né ritorno d’immagine né la garanzia di un sicuro bacino elettorale? vorremmo le verifiche periodiche, il monitoraggio costante dell’operato del gestore, vorremmo personalità competenti in materia, vorremmo trasparenza...
L’elenco aggiornato dei candidati che hanno sottoscritto il patto si trova nel forum del gruppo su Facebook.
È tempo di elezioni, si è aperta la caccia e i pendolari sono fra le categorie da impallinare. I candidati battono il territorio e si espongono in materie difficili e promesse impegnative.
Segnaliamo che “In occasione delle Elezioni Regionali 28/29 marzo 2010, domenica 14 marzo h 11.45 a Comerio presso il Salone Polivalente (centro civico via Stazione) ci sarà un incontro con l'assessore alle infrastrutture e mobilità uscente della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo”. Personalmente ci auguriamo proprio che sia “uscente”, ma sarà difficile, da queste parti. Comunque l’annuncio è vero e gli interessati potranno partecipare.
Il medesimo (Cattaneo) è fra i protagonisti dello spot che promette l’arrivo del Frecciarossa a Malpensa, guardacaso approntato anche questo a ridosso del voto.
La controparte allo strapotere formigonian-ciellino in materia di trasporti si è costituita, come abbiamo già annunciato, in coordinamento, guidato da Giorgio Dahò. Questo coordinamento ha stilato un documento di impegno di collaborazione tra i viaggiatori pendolari e i candidati alle prossime elezioni regionali animato dalla sacrosanta pretesa della soddisfazione di un diritto dei cittadini e nella prospettiva di un decongestionamento stradale e del miglioramento della qualità dell’aria.
La proposta si propone di reagire alla prolungata inerzia delle istituzioni, eppure proprio a queste (i cui rappresentanti saranno praticamente gli stessi dopo il voto) si rivolge per siglare un patto inclusivo della partecipazione civile e di un confronto attivo e costante.
Eccolo in sintesi:
- Definire norme per la salvaguardia dei diritti degli passeggeri.
- Rivedere i contenuti dei contratti di servizio ferroviari secondo principi virtuosi e più favorevoli agli utenti.
- Regionalizzare le infrastrutture ferroviarie, in modo da renderle effettivamente al servizio dei cittadini lombardi e dei pendolari.
- Programmare il servizio ferroviario secondo le reali esigenze degli utenti.
- Definire un piano operativo per la gestione delle crisi in accordo con gli utenti.
- Definire un Piano pluriennale di rinnovo e potenziamento materiale rotabile, adeguato alle esigenze dei viaggiatori e del servizio da svolgere.
- Realizzare l’integrazione tariffaria in tempi brevissimi.
- Limitare esplicitamente gli aumenti tariffari e incentivare l’utilizzo del treno anche per aumentare gli introiti.
Contare di più e partecipare, questo chiede in sintesi il patto proposto, ma si tratta di un documento lungo e articolato che varrebbe la pena leggere in tutti i suoi punti.
Emerge un disegno quanto mai favorevole ai pendolari, con una radicale messa in discussione di molti degli assunti che attualmente regolano il sistema di trasporto pubblico. Istanze più che legittime, ribadiamo, senza poter fare a meno di pensarle un tantino irrealistiche per la vastità degli interessi coinvolti e per il sostanziale riassetto che richiedono sia nella normativa (per es. la revisione dei contratti di servizio) che nella gestione aziendale (per es. l’introduzione di nuovi gestori sul mercato), intrecciata com’è, e sarà, con quella istituzionale.
La creazione della società unica TLN mostra bene quale indirizzo si sia scelto per il futuro “sviluppo” del trasporto regionale: il regime di monopolio ne è uscito rafforzato e ora si avvicina la stretta finale con l’approssimarsi della modifica dei contratti LeNord che verranno “armonizzati” con quelli di Trenitalia; si legge un crescente nervosimo nei comunicati sindacali e allarme per la stabilità occupazionale.
Il patto pendolari-candidati, svolto in un’ottica prevalentemente lombarda, inevitabilmente finisce per toccare aspetti di competenza nazionale e non solo regionale (assegnazione di investimenti innazitutto), e questa intersezione sappiamo come apra (come minimo) spazi a lungaggini e infinite procrastinazioni.
Vorremmo, certo, che il trasporto pendolare potesse accedere alle linee dell’alta velocità, ma è pensabile che gli amministratori dei copiosi denari di quest’ultima concedano una qualche precedenza a convogli stracolmi, senza sponsor né ritorno d’immagine né la garanzia di un sicuro bacino elettorale? vorremmo le verifiche periodiche, il monitoraggio costante dell’operato del gestore, vorremmo personalità competenti in materia, vorremmo trasparenza...
L’elenco aggiornato dei candidati che hanno sottoscritto il patto si trova nel forum del gruppo su Facebook.
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giovedì 11 marzo 2010
Pendolari di Comerio, Barasso, Luvinate e Gavirate in consiglio comunale
Riprendo il comunicato relativo al parcheggio della stazione FNM in cui si richiede la revoca della sosta a pagamento e l'interrogazione relativa ai lavori di delimitazione in via Oltrona.
(la pagina di Facebook con il comunicato di Luca Vanoli)
Lunedì sera, 15 marzo, alle 21, nel Consiglio comunale di Barasso si parlerà di parcheggio. All’ordine del giorno, tra gli altri punti, vi sono anche la convenzione tra Barasso e Comerio (estensione dell’agevolazione ai cittadini di Comerio) e due documenti presentati dall’opposizione: una interrogazione sull’installazione di transenne e una mozione per chiedere la revoca della istituzione della sosta a pagamento.
È IMPORTANTE ESSERE PRESENTI anche numericamente per far capire la rilevanza del problema.
Di seguito il testo della mozione in oggetto con la richiesta di inserirla nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale ai sensi dell’articolo 22 del regolamento.
Barasso, 1 marzo 2010
Il Capogruppo
MOZIONE (ai sensi dell’art. 22 del Regolamento del Consiglio Comunale)
Al consiglio comunale di Barasso
Oggetto: Revoca dell’istituzione della sosta a pagamento presso il parcheggio della stazione FNM di via Rossi Il consiglio comunale
Vista la deliberazione della giunta comunale n. 13 del 23.03.2009 pubblicata il 28-04-2009 n. 67 del registro di pubblicazione 2009 ed esecutiva dal 08-05-2009 che istituiva la sosta a pagamento presso il parcheggio della stazione FNM di via Rossi.
Vista la risposta prot. 556 del 27-01-2010 all’interrogazione presentata il 13-01-2010 dal gruppo consigliare “Insieme per Barasso”.
Rilevato che per il trascorso anno 2009 la gestione economica della suddetta sosta a pagamento è risultata in perdita per € 4.345.46 derivanti da costi sostenuti pari a € 6.289,16 e da ricavi ottenuti pari a € 1.943,80.
Rilevato che per l’anno in corso 2010 dalle stime fornite risulta una ulteriore perdita economica pari a € 2.200,00 derivanti da costi previsti pari a € 7.200,00 e da ricavi presunti pari a € 5.000,00.
Rilevato che i costi previsti sono pressoché certi trattandosi di un canone di noleggio mentre i ricavi per loro natura sono molto più aleatori e non sostenibili già ad una prima sommaria verifica, in quanto la cifra di 5.000 € annui corrisponde alle attuali condizioni di abbonamento agevolato ad un numero di 104 veicoli a fronte di una disponibilità di soli 84 posti e ad una quota di occupazione media di circa il 20%.
Rilevato che la convenzione stipulata con il comune di Comerio per un importo di € 1.500,00 annui al fine di applicare agli utenti ivi residenti le medesime tariffe dei cittadini barassesi equivale in termini di abbonamenti non agevolati a soli 6 veicoli. Rilevato che nella risposta alla citata interrogazione non vi è menzione di alcun piano sostenibile per il recupero a medio termine della perdita economica ad oggi in essere.
Ritenuto che in conseguenza dell’istituzione della sosta a pagamento presso la stazione FNM di via Rossi non sono stati ottenuti evidenti vantaggi per i cittadini che possano giustificare l’aggravio di costo a carico del bilancio comunale.
Ritenuto, per contro, che le limitazioni alla sosta istituite nei parcheggi limitrofi alla stazione nel vano tentativo di obbligare gli utenti ad usufruire del parcheggio della stazione FNM, si ripercuotono negativamente sui residenti e sulle aziende ivi insediate che in precedenza usufruivano liberamente di tali parcheggi.
Ritenuto pertanto nell’interesse del comune di Barasso di revocare l’istituzione della sosta a pagamento presso il parcheggio della stazione FNM di via Rossi
DELIBERA
Per le motivazioni esposte in premessa di revocare l’istituzione della sosta a pagamento presso il parcheggio della stazione FNM di via Rossi deliberata della giunta comunale al n. 13 del 23.03.2009 di dare mandato ai responsabili di servizio
competenti di provvedere alle azioni necessarie per l’implementazione della delibera stessa.
INTERROGAZIONE ENEL GRUPPO CONSIGLIARE "INSIEME PER BARASSO"
Interrogazione (ai sensi dell’art. 22 del Regolamento del Consiglio Comunale)
Al sig. Sindaco del Comune di Barasso
Oggetto: Lavori di delimitazione in via Oltrona a fronte della sottostazione Enel
Premessa. In data 19 febbraio c.a. sono stati eseguiti dei lavori di delimitazione mediante l’impianto di barriere metalliche nel tratto di via Oltrona a fronte della sottostazione Enel. Tali manufatti impediscono l’uso dell’area prospicente la suddetta sottostazione Enel come parcheggio di autoveicoli, uso a cui da sempre l’area era destinata.Sulla base di quanto sopra esposto
SI RICHIEDE
- Da chi sono stati commissionati i suddetti lavori di delimitazione;
- Quali sono le motivazioni che hanno indotto l’amministrazione comunale ad effettuare o aconcedere l’effettuazione dell’intervento;
- Sulla base di quali atti amministrativi sono stati effettuati o si è concesso di effettuare tali lavori;
- Si richiede inoltre che alla presente interrogazione in riferimento all’art. 22 comma III venga data risposta in Consiglio Comunale;
- Si richiede infine ai sensi dell’art. 24 del Regolamento del Consiglio Comunale:
- Copia degli atti amministrativi di cui sopra.
Distinti saluti.
Barasso, 1 marzo 2010
Il Capogruppo
(la pagina di Facebook con il comunicato di Luca Vanoli)
Lunedì sera, 15 marzo, alle 21, nel Consiglio comunale di Barasso si parlerà di parcheggio. All’ordine del giorno, tra gli altri punti, vi sono anche la convenzione tra Barasso e Comerio (estensione dell’agevolazione ai cittadini di Comerio) e due documenti presentati dall’opposizione: una interrogazione sull’installazione di transenne e una mozione per chiedere la revoca della istituzione della sosta a pagamento.
È IMPORTANTE ESSERE PRESENTI anche numericamente per far capire la rilevanza del problema.
Di seguito il testo della mozione in oggetto con la richiesta di inserirla nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale ai sensi dell’articolo 22 del regolamento.
Barasso, 1 marzo 2010
Il Capogruppo
MOZIONE (ai sensi dell’art. 22 del Regolamento del Consiglio Comunale)
Al consiglio comunale di Barasso
Oggetto: Revoca dell’istituzione della sosta a pagamento presso il parcheggio della stazione FNM di via Rossi Il consiglio comunale
Vista la deliberazione della giunta comunale n. 13 del 23.03.2009 pubblicata il 28-04-2009 n. 67 del registro di pubblicazione 2009 ed esecutiva dal 08-05-2009 che istituiva la sosta a pagamento presso il parcheggio della stazione FNM di via Rossi.
Vista la risposta prot. 556 del 27-01-2010 all’interrogazione presentata il 13-01-2010 dal gruppo consigliare “Insieme per Barasso”.
Rilevato che per il trascorso anno 2009 la gestione economica della suddetta sosta a pagamento è risultata in perdita per € 4.345.46 derivanti da costi sostenuti pari a € 6.289,16 e da ricavi ottenuti pari a € 1.943,80.
Rilevato che per l’anno in corso 2010 dalle stime fornite risulta una ulteriore perdita economica pari a € 2.200,00 derivanti da costi previsti pari a € 7.200,00 e da ricavi presunti pari a € 5.000,00.
Rilevato che i costi previsti sono pressoché certi trattandosi di un canone di noleggio mentre i ricavi per loro natura sono molto più aleatori e non sostenibili già ad una prima sommaria verifica, in quanto la cifra di 5.000 € annui corrisponde alle attuali condizioni di abbonamento agevolato ad un numero di 104 veicoli a fronte di una disponibilità di soli 84 posti e ad una quota di occupazione media di circa il 20%.
Rilevato che la convenzione stipulata con il comune di Comerio per un importo di € 1.500,00 annui al fine di applicare agli utenti ivi residenti le medesime tariffe dei cittadini barassesi equivale in termini di abbonamenti non agevolati a soli 6 veicoli. Rilevato che nella risposta alla citata interrogazione non vi è menzione di alcun piano sostenibile per il recupero a medio termine della perdita economica ad oggi in essere.
Ritenuto che in conseguenza dell’istituzione della sosta a pagamento presso la stazione FNM di via Rossi non sono stati ottenuti evidenti vantaggi per i cittadini che possano giustificare l’aggravio di costo a carico del bilancio comunale.
Ritenuto, per contro, che le limitazioni alla sosta istituite nei parcheggi limitrofi alla stazione nel vano tentativo di obbligare gli utenti ad usufruire del parcheggio della stazione FNM, si ripercuotono negativamente sui residenti e sulle aziende ivi insediate che in precedenza usufruivano liberamente di tali parcheggi.
Ritenuto pertanto nell’interesse del comune di Barasso di revocare l’istituzione della sosta a pagamento presso il parcheggio della stazione FNM di via Rossi
DELIBERA
Per le motivazioni esposte in premessa di revocare l’istituzione della sosta a pagamento presso il parcheggio della stazione FNM di via Rossi deliberata della giunta comunale al n. 13 del 23.03.2009 di dare mandato ai responsabili di servizio
competenti di provvedere alle azioni necessarie per l’implementazione della delibera stessa.
INTERROGAZIONE ENEL GRUPPO CONSIGLIARE "INSIEME PER BARASSO"
Interrogazione (ai sensi dell’art. 22 del Regolamento del Consiglio Comunale)
Al sig. Sindaco del Comune di Barasso
Oggetto: Lavori di delimitazione in via Oltrona a fronte della sottostazione Enel
Premessa. In data 19 febbraio c.a. sono stati eseguiti dei lavori di delimitazione mediante l’impianto di barriere metalliche nel tratto di via Oltrona a fronte della sottostazione Enel. Tali manufatti impediscono l’uso dell’area prospicente la suddetta sottostazione Enel come parcheggio di autoveicoli, uso a cui da sempre l’area era destinata.Sulla base di quanto sopra esposto
SI RICHIEDE
- Da chi sono stati commissionati i suddetti lavori di delimitazione;
- Quali sono le motivazioni che hanno indotto l’amministrazione comunale ad effettuare o aconcedere l’effettuazione dell’intervento;
- Sulla base di quali atti amministrativi sono stati effettuati o si è concesso di effettuare tali lavori;
- Si richiede inoltre che alla presente interrogazione in riferimento all’art. 22 comma III venga data risposta in Consiglio Comunale;
- Si richiede infine ai sensi dell’art. 24 del Regolamento del Consiglio Comunale:
- Copia degli atti amministrativi di cui sopra.
Distinti saluti.
Barasso, 1 marzo 2010
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martedì 9 marzo 2010
Sciopero 12 marzo
Sciopero Generale CGIL: venerdì 12 marzo 2010 fermi aerei, treni, bus, traghetti.
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Semiotica ferroviaria
Effetti collaterali della nuova società unica. Utilizzo del passante – livello: per utenti esperti.
Dateo, fermata del passante, in attesa del treno in uscita da Milano.
Primo treno in arrivo: TAF, livrea LeNord, indicazioni luminose sulla fiancata: Varese. Sul tabellone: Varese, via Certosa. Ritardo 2’.
Secondo treno: epoca, doppione con sedili arancioni fintapelle, finiture maron. Sul tabellone: Mariano, via Bovisa. Ritardo 3’.
Se non siete pendolari ma viaggiatori occasionali, vale sempre la buona vecchia regola: chiedere. Sempre che ci sia qualche passeggero, meglio se pratico della linea, a portata di voce.
Dateo, fermata del passante, in attesa del treno in uscita da Milano.
Primo treno in arrivo: TAF, livrea LeNord, indicazioni luminose sulla fiancata: Varese. Sul tabellone: Varese, via Certosa. Ritardo 2’.
Secondo treno: epoca, doppione con sedili arancioni fintapelle, finiture maron. Sul tabellone: Mariano, via Bovisa. Ritardo 3’.
Se non siete pendolari ma viaggiatori occasionali, vale sempre la buona vecchia regola: chiedere. Sempre che ci sia qualche passeggero, meglio se pratico della linea, a portata di voce.
mercoledì 3 marzo 2010
Ercolino sempreinpiedi
Dopo otto ore di lavoro e l’oretta buona di pre-lavoro che è il viaggio del mattino, il pendolare si sottopone ad una ulteriore, eroica prova: il viaggio in piedi la sera è ormai una certezza, dato che se si sale a Bovisa si verifica nel 100% dei casi. E dico in piedi fino a Tradate, sovente fino a Malnate (cioè si viaggia seduti da Malnate a Varese!). Da soli si fatica a trovare un posto e due persone son già troppe – due persone che vogliano scambiare qualche parola. Stessa cosa anche al mattino dopo Varese. E la ressa che affolla le piattaforme verso la fine del viaggio – tutte persone che un posto a sedere non ce l’hanno – rende difficile anche guadagnare l’uscita: i capitreno che amano imputare ai passeggeri i ritardi farebbero bene a considerare l’impedimento che si viene a creare per mancanza di spazi.
Si viaggia come su una linea metropolitana senza che di fatto lo sia, una metropolitana.
Vero, secondo il regolamento con il biglietto si acquista il diritto al trasporto, non il posto; d’altra parte un buon gestore sa di dover provvedere ed anzi si suppone debba rallegrarsi dell’incremento dei passeggeri. Già, perché pare proprio che siano aumentati, in linea con quanto accade anche altrove: i viaggiatori che si servono dei mezzi pubbici sono in aumento.
Di adeguare l’offerta alla domanda, però, i nostri gestori non si sognano nemmeno; anzi, per peggiorare le cose alle volte mettono negli orari di punta i Taf.
p.s. la perla di questa mattina: la capotreno passa ad annunciare, vagone per vagone, che si trasborda a Bovisa, perché “il locomotore non ce la fa a fare la salita” (che poi è una rampa, subito fuori la stazione).
Si viaggia come su una linea metropolitana senza che di fatto lo sia, una metropolitana.
Vero, secondo il regolamento con il biglietto si acquista il diritto al trasporto, non il posto; d’altra parte un buon gestore sa di dover provvedere ed anzi si suppone debba rallegrarsi dell’incremento dei passeggeri. Già, perché pare proprio che siano aumentati, in linea con quanto accade anche altrove: i viaggiatori che si servono dei mezzi pubbici sono in aumento.
Di adeguare l’offerta alla domanda, però, i nostri gestori non si sognano nemmeno; anzi, per peggiorare le cose alle volte mettono negli orari di punta i Taf.
p.s. la perla di questa mattina: la capotreno passa ad annunciare, vagone per vagone, che si trasborda a Bovisa, perché “il locomotore non ce la fa a fare la salita” (che poi è una rampa, subito fuori la stazione).
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