Buongiorno,
vi scrivo con la disperazione dentro, in una di quelle mattine in cui ci si sveglia alle 6.20 e si arriva a Milano alle 9.20.
Credo che conosciate bene questa situazione.
Stamattina [26 agosto] a Pavia è stato l'inferno, IL TRENO IN PARTENZA ALLE 7.14 è PARTITO CON 30 MINUTI DI RITARDO e il treno è finalmente approdato a Rogoredo alle ore 9.00!
Ovviamente non c'era l'aria condizionata, ci siamo fermati nelle campagne almeno tre volte, è stato un incubo.
La cosa più allucinante è stata che, scesi dal treno, nessuno e dico nessuno, ha fiatato.
Tutti zitti.
Vi pregoalmeno voi ascoltatemi, ditemi cosa posso fare, se mi posso associare a voi, dove posso andare per farmi sentire.
Grazie
Alice - pendolare Milano-Pavia
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cara Alice, intanto pubblico la tua lettera; qui cerchiamo di dare voce e risonanza alle proteste e ai disservizi quotidiani. poi esistono il Coordinamento Comitati Pendolari Regione Lombardia, rappresentato da Giorgio Dahò, le associazioni dei consumatori.. il fatto è che la rassegnazione che descrivi non fa sperare nulla. nonostante gli aumenti delle tariffe.
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