Non c’erano treni speciali per e da Laveno la sera di ferragosto. Trenord li avrebbe messi a disposizione, bontà sua, ma dietro pagamento. L’assessore ai trasporti della Lombardia non sapeva niente dell’intera vicenda: dice che è stata una vera follia non avere predisposto treni speciali. Se quel che ha da offrire la land of tourism è una serata di tradizionali fuochi artificiali, vabbè, accontentiamoci dell’intrattenimento disponibile in questo triste angolo di Lombardia. Però quello dei fuochi a Laveno è un appuntamento tradizionale e LeNord per anni hanno fatto il pienone, a quel che ne so. Del resto basterebbe anche un breve collegamento (per esempio un treno navetta fino a Gavirate o alla prima stazione con un ampio parcheggio), solo per condurre e quindi portar via la gente da quella bolgia infernale. Ma no, troppo sforzo per la nuova società - o società nuova, non s’è ben capito, visto che sembra essere uguale e forse peggiore della vecchia.
L’organizzazione dell’evento pirotecnico avrebbe dovuto “cacciare i soldi” – eggià, Trenord è un servizio (si fa per dire) a pagamento, come ben sappiamo.
E poi: non mi pare ci sia stato un cambio di vertice; non mi pare che i capoccia delle ferrovie e della Regione siano nuovi di zecca e ignari dell’evento, anzi, mi pare proprio che da molto, molto tempo le stesse facce (ma sì, diciamo facce) occupino le stesse poltrone.
Come aggravante ci sta poi il fatto che negli ultimi mesi e anni non hanno perso occasione per magnificare il loro operato nel settore trasporti.
È per tutto questo che mancano le parole di fronte al commento dell’assessore.
mercoledì 17 agosto 2011
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