venerdì 15 luglio 2011

Il tragicomico guasto al treno Trenord Milano-Luino

Una bellissima lettera inviata a "Varesenews" e che racconta proprio bene, a mio avviso, la dura esperienza del pendolare.

Come premessa alla tragedia, va detto che il Treno del Far West è partito, come ogni giorno, senza neanche una vettura climatizzata e con una temperatura interna tropicale prossima ai 50 gradi!
Ho chiesto al capotreno di accendere l'aria condizionata e, dopo un attento esame delle prime 4 vetture, mi e' stato risposto che “era guasta”.
Delle rimanenti vetture non e' dato di sapere.

Proporrei di rinominare il capotreno "Capo-prime-4-vetture"!

Sarebbe interessante capire se e quando TRENORD abbia intenzione di riparare questa benedetta aria condizionata o se l'intenzione sia piuttosto quella di farci viaggiare come dei soufflé al forno per tutta l'estate, come peraltro e' gia' stato fatto l'anno scorso.
Mi convinco che quest'anno le cose andranno diversamente...
Quest'anno ci sono stati gli aumenti dei biglietti e a qualche cosa saranno pur serviti...
Piu' servizi, piu' confort, che so? Un viaggio ad una temperatura in cui la vita umana sia consentita!
Mi convinco ancora di piu' che quest’anno qualcosa succederà quando ripenso che il gentilissimo Servizio Clienti di Trenitalia l'estate scorsa mi ha rassicurata circa il fatto che si stavano adoperando per aggiustare l'aria condizionata su tutte le carrozze e che piano piano, una carrozza alla volta, finalmente anche le carrozze del mitico Milano-Luino delle 17.45 avrebbero festeggiato l'arrivo di una nuova era: l'era dell'aria condizionata! Ormai ci siamo quasi, me lo sento!

Fatta questa doverosa premessa, il nostro Milano-Luino delle 17.45, il caro Carrozzone, parte, arriva a Rho, fa la sua bella fermata, riparte come da orario verso le 18.00 e si ferma in linea, a meta' strada tra Rho e Vanzago.
Pausa.
Pausa.
Pausa.
Una pendolare come me, che ogni giorno si spara un viaggio A/R di oltre un’ora e mezza (piu' di 3 ore al giorno seduta sui vagoni zozzi di TRENORD) non si fa certo spaventare da una sosta in mezzo ai binari, anche se questa si prolunga... E' normale routine, cose che capitano. Stare 20 minuti fermi in treno, senza poter scendere, senza sapere cosa sta succedendo e quanto tempo ci vorra' per ripartire e senza aria condizionata (questo forse l'avevo gia' detto?) e' piu' che normale.
Del resto martedi' 12 Luglio ero sul Milano-Chiasso delle 19.08 che e' rimasto fermo in galleria a Garibaldi per 25 minuti senza sapere il perche'. Poi il treno riparte e il problema e' risolto. E' piu' che logico, no?

Dicevo che il pendolare TRENORD incallito non ci fa caso, li' per li'.
La sua attenzione si desta dopo circa 30 minuti di attesa. A quel punto inizia a realizzare che forse c'e' qualche problema.
E infatti verso le 18.30 di lunedì ho realizzato che a quell'ora avremmo dovuto essere a Gallarate e che invece avevamo appena passato Rho... Forse che si sia rotto qualcosa?
Mentre alcuni miei compagni di sventura che chiamerei "gli Esploratori" si rivolgono al "Capo-prime-4-vetture" e al macchinista per cercare di capire quali sono i programmi della serata, una donna in dolce attesa inizia a sentirsi male.

Il dolce forno TRENORD scalda e, fermi in mezzo ai binari, non si gode della dolce brezza data dalla velocita' del Carrozzone del Far West che sfreccia con finestrini abbassati e tendine svolazzanti.

Col treno fermo manca l'aria.
La povera donna viene soccorsa dal volenteroso "Capo-prime-4-vetture" che la invita ad accomodarsi vicino al macchinista dove l'aria condizionata funziona.
Mi sorprendo a pensare quanto sia bizzarro il Fato, che fa rompere il sistema di raffrescamento su tutto il treno ...tranne che nel posto macchinista! Guarda te che caso, eh!
Sistemata la donna incinta, il nostro amico "Capo-prime-4-vetture" si sposta nelle carrozze successive per verificare se ci sia qualcun altro che si sente male nelle prime 4 vetture.

Intanto si son fatte le 19.00.
Il gruppo degli "Esploratori" e' tornato. Pare che si sia rotto il locomotore, ma non si sa bene cosa succedera' ora. Chissa' quali sorprese ci stanno preparando gli omini TRENORD! E' da un'ora che siamo fermi e non hanno ancora deciso cosa fare. Io avrei pensato di far arrivare qualcuno a trainarci, ma forse io sono banale! Gli omini TRENORD stanno sicuramente pensando a qualcosa di sorprendente, se dopo un'ora ancora non hanno deciso!

E infatti, ecco arrivare 2 Carabinieri che scavalcano i binari e arrivano in cerca della donna incinta! Esatto! Il problema era la donna incinta! E la soluzione del problema sono 2 carabinieri! GENIALE! Io avrei pensato di chiedere se ci fosse un medico sul treno oppure avrei chiamato un'ambulanza... Ma io sono banale, mentre gli omini TRENORD sono insuperabili! Come il tonno!

I 2 carabinieri verificano le condizioni della donna, le chiedono se desidera un'ambulanza e poi ispezionano le successive carrozze in cerca di un medico e di altri “Moribondi storditi dal caldo”.

Nel frattempo, il macchinista annuncia che un locomotore e' gia' partito da Busto Arsizio!
La lingua italiana è sorprendentemente ricca e varia e consente di esprimere sfumature che in altre lingue sono difficili da rendere. Ma questo, forse, il povero macchinista non lo sa. No, perche' se lo sapesse, non avrebbe usato la parola "gia' ". Gia'?????
Siamo fermi ormai da più di un'ora! In un contesto del genere l'avverbio gia' puo' essere utilizzato per frasi del tipo "a quest'ora avremmo GIA' dovuto essere a casa" oppure "il guasto e' stato GIA' risolto da un'ora".
Invece nella frase "un locomotore e' partito da Busto Arsizio!", l'avverbio piu' consono da utilizzare e' FINALMENTE, oppure si puo' ricorrere a espressioni piu' colorite come "ALLA BUON ORA" o altre a seconda del gusto personale.
Quando tutta quest’avventura sarà finita, mi ripropongo di promuovere una petizione per chiedere a TRENORD di organizzare dei Corsi di Italiano per i loro poveri dipendenti.

Mentre attendiamo l'arrivo di questo “Locomotore Salvatore” un gruppo di viaggiatori che chiamerò i "Filosofi" inizia e formulare teorie sul futuro: “Ci traineranno fino a Vanzago? Oppure Salvatore il Locomotore ci spingera' indietro fino a Rho? E poi? Una volta li' cosa succederà? Ci sarà un altro treno per Luino? ...è a questo punto che gli "Esploratori" decidono di partire per la seconda spedizione, ma torneranno delusi: non è stata ancora individuata la risposta alle domande dei Filosofi.
Dopo poco però spunta il "Capo-prime-4-vetture" annunciando che potremo prendere il Milano-Luino delle 18.56 perchè, a sorpresa, anche lui e' in ritardo! “Di mezz'ora!” Un Filosofo gli fa notare che forse quel treno è in ritardo perché noi ostruiamo la linea e che probabilmente dietro di noi si sarà accumulata un fila di treni in ritardo.
Stimolato da questa ipotesi filosofica il "Capo-prime-4-vetture" si ritira per deliberare.

E poi eccolo! Finalmente arriva Salvatore! Prima si ferma a distanza, poi si avvicina lentamente... Dopodichè si iniziano a sentire dei rumori metallici, come di un martello... Sdeng! Sdeng!
Un dubbio si insinua nella mia mente: “Ma per attaccare un locomotore al treno bisogna prenderlo a martellate?” Non saprei dire, non sono un’esperta, ma pare proprio di si.
Dopo alcuni minuti di colpi metallici, un Esploratore arriva a darci la tragica notizia: il Locomotore Salvatore non ne vuole sapere di agganciarsi al Carrozzone del Far West, e come dargli torto?

Ricapitolando: siamo prigionieri di un treno con 1) aria condizionata rotta, 2) locomotore rotto, 3) gancio per attaccare il Locomotore Salvatore rotto!
La concentrazione di sfighe che si è accumulata sul povero Carrozzone è qualcosa di incommensurabile! Provo per la prima volta un moto di carità e pena verso questo poveraccio di treno e decido che d’ora in avanti, per pietà, lo chiamerò “il Treno della Speranza”.
Qualcuno commenta che potrebbe andar peggio: potrebbe piovere!

Qualcun altro invece ci fa notare che siamo seduti sul Treno della Speranza da ben 2 ore.

Il tempo passa. I carabinieri avvisano la donna incinta che hanno chiamato un’ambulanza e che verrà soccorsa nella stazione di Vanzago, sempre che si riesca ad arrivarci alla stazione di Vanzago.
Spero in cuor mio che il macchinista e tutti i suoi aiutanti riescano nel tentativo di agganciare il Carrozzone a Salvatore e questo pensiero mi riporta alla mente una scena di “Apollo 13”, quella in cui i 3 astronauti hanno un unico tentativo per agganciare un satellite in mezzo allo spazio!
Il “Capo-prime-4-vetture", che era uscito di scena a testa bassa dopo le considerazioni del Filosofo, torna baldanzoso in mezzo alla scena, sfodera il migliore dei suoi sorrisi e assumendo il portamento di un eroe d’altri tempi annuncia fiero e a gran voce che “l’aggangio” è riuscito e che tra poco dovremmo muoverci ed arrivare a Vanzago.
Qualcuno chiede quindi cos’è previsto una volta arrivati a Vanzago. Il “Capo-prime-4-vetture" cambia espressione, si rattrista, si sgonfia come un palloncino ed esce nuovamente di scena in cerca di una risposta.

Sono quasi le 20.10 quando finalmente in Treno della Speranza fa il suo ingresso nella stazione di Vanzago.
Appena arrivati in stazione, gli infermieri dell’ambulanza chiamata dai carabinieri salgono sul treno per assistere la donna incinta, che verrà poi portata via in ambulanza.
Nel frattempo, gli Esploratori, i Filosofi, i Moribondi per il caldo e tutti i restanti passeggeri del Treno della Speranza scendono ed invadono le banchine della stazione.
Sono furiosi!
Vogliono sapere cos’è successo!
Perché nessuno li ha avvisati di cosa stava succedendo?
E soprattutto: perché nessuno tuttora li avvisa su come proseguirà il viaggio?

Non mi soffermo nel dettaglio sulla pioggia di domande fatte, sui commenti rivolti ai dipendenti TRENORD, sugli insulti che sono volati.
Mi sorprende, invece, vedere il popolo dei pendolari in rivolta! Finalmente qualcosa si è mosso! Alla faccia di chi dice che gli Italiani sopportano sempre, senza fare nulla.

Sono bastate 2 ore e mezza sotto il sole per creare un’insurrezione! Forza pendolari! Facciamoci sentire!

Finalmente l’altoparlante annuncia la soluzione ai nostri problemi: “Il treno per Domodossola è in arrivo, FERMA IN TUTTE LE STAZIONI!”
“Grandioso!”, penso. “Ma io stavo andando a LUINO!”

Il Treno della Speranza riparte sotto i nostri occhi, con pochi superstiti a bordo e lascia il binario libero per il Domodossola, il treno SuperStar che ci salverà!
Saliamo tutti sul Domodossola, ormai stremati. L’aria condizionata… non va! Non so perché, ma me l’aspettavo.
Alle 20.30, il Domodossola SuperStar è fermo sui binari, in mezzo ai campi, poco dopo Vanzago.

O Signore, dacci una mano tu!

Poi… magia! Il treno riparte e …sembra funzionare! L’avevo detto che il Domodossola era il treno SuperStar!
Arriviamo a Gallarate che sono quasi le 21.00.
Il tabellone annuncia che il primo treno per Luino, in ritardo di 35 minuti, è quello delle 19.37, in arrivo al binario 1.
Ma! Un momento! 19.37 + 35 minuti di ritardo, fanno le 20.12. E invece sono le 20.57!
Ma possibile che gli omini TRENORD non sappiano neanche fare i conti?
Quando tutta quest’avventura sarà finita, mi ripropongo di promuovere una petizione per chiedere a TRENORD di organizzare dei Corsi di Matematica per i loro poveri dipendenti.
Mi rifiuto di verificare se anche gli altri treni indicati sul tabellone con ritardi di 70, 80, 100 minuti siano sbagliati. Vado sulla fiducia, saranno sbagliati sicuramente!

Alla fine il treno che stavamo aspettando, diretto a Luino, arriva a Gallarate alle 21.30 circa al binario 3. Ma no!!! Ma pure il binario mi avevano sbagliato!

L'atmosfera sul nuovo Milano-Luino e' gioviale e spensierata. Un nuovo capotreno passa avanti e indietro senza guardare in faccia nessuno.
Il treno avanza, ci rilassiamo, ci sentiamo al sicuro, ora tutto funziona. A quest'ora non serve neanche piu' l'aria condizionata, che invece su questo treno ...e' in funzione! Ma guarda la vita com'e' strana a volte!

Arriviamo a Luino alle 22.30. Ci abbiamo messo quasi 5 ore.

Metto il piede a terra e d'improvviso realizzo cosa possa aver provato Ulisse una volta tornato a Itaca.

Ripensando alla giornata appena trascorsa, mi chiedo che fine avrà fatto il povero Treno della Speranza. Poveretto, era proprio conciato male. In fondo lui che colpa ne ha, se la manutenzione non viene fatta? E poi, diciamocelo, ormai e' vecchio! Dovrebbe andarsene in pensione!

Questa esperienza mi ha temprato lo spirito, ora mi sento una persona diversa. Non e' giusto prendersela col Treno della Speranza, poveretto!
Mi chiedo però se qualcosa non sarebbe potuto essere gestito diversamente. Ok, ok, il guasto ci sta! Ma, una volta di fronte all'evidenza, come e' stata gestita l'emergenza?
E' stato fatto tutto quello che era possibile fare?
Si potevano adottare soluzioni migliori? E in tempi piu' rapidi?

Lunedi' sera sono andata a letto stanca, ma animata da tanti buoni propositi: d'ora in avanti cerchero' di essere migliore! Di dare sempre il meglio di me! Mi impegnerò per difendere i più deboli e denunciare le ingiustizie!
Per esempio, potrei scrivere alle principali testate giornalistiche per raccontare questa vergogna! Si! Questa volta sono decisa! Lo farò!

14/07/2011 - Varesenews, Lettere al direttore
Nicoletta Sala

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