giovedì 5 agosto 2010

Vintage estivo

È un viaggio nel tempo quello che stanno offrendo LeNord in questo scorcio d'estate.
Sono tornati in circolazione i treni d'antan, vecchie anticaglie scalcagnate. Così rumorosi che è impossibile sostenere una conversazione con il vicino, anche spalla a spalla: frastuono della ferraglia in movimento, vetri che vibrano paurosamente e i miseri resti delle tendine, non più assicurate a nessun fermo o aggancio, sgretolato dal tempo, che sferzano i volti. Ad ogni incrocio con un treno che viaggia in direzione opposta si rallenta e quasi ci si ferma, forse una misura precauzionale: la vetustà del convoglio non reggerebbe la forza d'urto dello spostamento d'aria.
Per non dire poi dei ritardi accumulati nel tratto fra Saronno e Milano, a causa dei lavori in corso.
Presso Novate, poi, si vive un momento autenticamente surreale: sballottati su questi antichi convogli, transitiamo accanto ad un Freccia Rossa parcheggiato come a nascondere malamente quei due vagoni distrutti nell'incidente di quattro anni fa che ancora attendono di essere rimossi perché l'inchiesta non è conclusa (!).
Allora ci coglie la consapevolezza di questa parodia ferroviaria, l'affiancamento dei rottami al treno da parata a quello dove siamo scomodamente seduti. E ripensiamo alla scena della pernacchia del vitellone Alberto Sordi, ché pendolari e lavoratori son proprio sinonimi... Prrrrrrr!

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