Propaganda e promesse, gli impegni da mantenere
È tempo di elezioni, si è aperta la caccia e i pendolari sono fra le categorie da impallinare. I candidati battono il territorio e si espongono in materie difficili e promesse impegnative.
Segnaliamo che “In occasione delle Elezioni Regionali 28/29 marzo 2010, domenica 14 marzo h 11.45 a Comerio presso il Salone Polivalente (centro civico via Stazione) ci sarà un incontro con l'assessore alle infrastrutture e mobilità uscente della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo”. Personalmente ci auguriamo proprio che sia “uscente”, ma sarà difficile, da queste parti. Comunque l’annuncio è vero e gli interessati potranno partecipare.
Il medesimo (Cattaneo) è fra i protagonisti dello spot che promette l’arrivo del Frecciarossa a Malpensa, guardacaso approntato anche questo a ridosso del voto.
La controparte allo strapotere formigonian-ciellino in materia di trasporti si è costituita, come abbiamo già annunciato, in coordinamento, guidato da Giorgio Dahò. Questo coordinamento ha stilato un documento di impegno di collaborazione tra i viaggiatori pendolari e i candidati alle prossime elezioni regionali animato dalla sacrosanta pretesa della soddisfazione di un diritto dei cittadini e nella prospettiva di un decongestionamento stradale e del miglioramento della qualità dell’aria.
La proposta si propone di reagire alla prolungata inerzia delle istituzioni, eppure proprio a queste (i cui rappresentanti saranno praticamente gli stessi dopo il voto) si rivolge per siglare un patto inclusivo della partecipazione civile e di un confronto attivo e costante.
Eccolo in sintesi:
- Definire norme per la salvaguardia dei diritti degli passeggeri.
- Rivedere i contenuti dei contratti di servizio ferroviari secondo principi virtuosi e più favorevoli agli utenti.
- Regionalizzare le infrastrutture ferroviarie, in modo da renderle effettivamente al servizio dei cittadini lombardi e dei pendolari.
- Programmare il servizio ferroviario secondo le reali esigenze degli utenti.
- Definire un piano operativo per la gestione delle crisi in accordo con gli utenti.
- Definire un Piano pluriennale di rinnovo e potenziamento materiale rotabile, adeguato alle esigenze dei viaggiatori e del servizio da svolgere.
- Realizzare l’integrazione tariffaria in tempi brevissimi.
- Limitare esplicitamente gli aumenti tariffari e incentivare l’utilizzo del treno anche per aumentare gli introiti.
Contare di più e partecipare, questo chiede in sintesi il patto proposto, ma si tratta di un documento lungo e articolato che varrebbe la pena leggere in tutti i suoi punti.
Emerge un disegno quanto mai favorevole ai pendolari, con una radicale messa in discussione di molti degli assunti che attualmente regolano il sistema di trasporto pubblico. Istanze più che legittime, ribadiamo, senza poter fare a meno di pensarle un tantino irrealistiche per la vastità degli interessi coinvolti e per il sostanziale riassetto che richiedono sia nella normativa (per es. la revisione dei contratti di servizio) che nella gestione aziendale (per es. l’introduzione di nuovi gestori sul mercato), intrecciata com’è, e sarà, con quella istituzionale.
La creazione della società unica TLN mostra bene quale indirizzo si sia scelto per il futuro “sviluppo” del trasporto regionale: il regime di monopolio ne è uscito rafforzato e ora si avvicina la stretta finale con l’approssimarsi della modifica dei contratti LeNord che verranno “armonizzati” con quelli di Trenitalia; si legge un crescente nervosimo nei comunicati sindacali e allarme per la stabilità occupazionale.
Il patto pendolari-candidati, svolto in un’ottica prevalentemente lombarda, inevitabilmente finisce per toccare aspetti di competenza nazionale e non solo regionale (assegnazione di investimenti innazitutto), e questa intersezione sappiamo come apra (come minimo) spazi a lungaggini e infinite procrastinazioni.
Vorremmo, certo, che il trasporto pendolare potesse accedere alle linee dell’alta velocità, ma è pensabile che gli amministratori dei copiosi denari di quest’ultima concedano una qualche precedenza a convogli stracolmi, senza sponsor né ritorno d’immagine né la garanzia di un sicuro bacino elettorale? vorremmo le verifiche periodiche, il monitoraggio costante dell’operato del gestore, vorremmo personalità competenti in materia, vorremmo trasparenza...
L’elenco aggiornato dei candidati che hanno sottoscritto il patto si trova nel forum del gruppo su Facebook.
lunedì 15 marzo 2010
Manovre in vista delle elezioni regionali
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