lunedì 1 febbraio 2010

Malpensa

I treni pendolari ancora più negletti del solito, ora il tema del giorno è il Malpensa Express e il connesso nuovo tunnel di Castellanza. Passerella di vips (si fa per dire) della Regione e de Le Nord che inaugurano l’opera, anche se la stazione ancora non c’è.
E pazienza se i pendolari protestano perché la suddetta passerella ha bloccato il traffico ferroviario.
E pazienza anche se la mattina del primo giorno del mese il bancomat alla stazione di Varese si guasta: terminali bloccati e lunga coda. Con il bancomat c’erano problemi già ieri, preoccupanti segnali di malfunzionamento, ma questa mattina gli impiegati agli unici due sportelli hanno affrontato impavidi la ressa.

Chiacchiere da pendolari
Lungo il marciapiede ascolto le conversazioni mentre attendo ad una temperatura di meno 2 gradi il treno in ritardo di 7 minuti e apprendo così che il distributore automatico, sempre a Varese, non accetta il bancomat, solo contanti.
Una amica mi racconta che il 27 gennaio scorso è rimasta chiusa sul treno giunto a Cadorma: il tempo di mettersi il cappotto e le porte erano già sigillate, quanto zelo. Liberata dagli addetti alle pulizie, meno male, poiché il treno non sarebbe ripartito.

Velocità media
Con quella che viene pomposamente definita “piccola rivoluzione”, da fine marzo Milano avrà collegamenti con Malpensa più numerosi, parte dei quali diretti, senza fermate intermedie, e questi ultimi impiegheranno 29 minuti. Se la distanza è di circa una cinquantina di chilometri, significa se non sbaglio che i treni più veloci viaggeranno più o meno alla velocità di 100km/h, meno di un’auto in autostrada, comunque. Dieci minuti in meno rispetto a quanto stabilisce attualmente l’orario. Mica granché. Perdipiù ci saranno degli autobus navetta, fino al terminal 2 e comunque a Castellanza per raggiungere la nuova stazione: ovvero annessi e connessi che si traducono, in pratica, in un allungamento dei tempi di percorrenza.

Inaugurazione col trucco
«Motivi di sicurezza», ancora. La solita scusa, soppressioni e falsi record su "Repubblica"

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