venerdì 8 gennaio 2010

Parcheggi

Residenti o non residenti, si diffonde il parcheggio a pagamento per il pendolari

Se ne era già parlato, ma a quanto pare la moda sta prendendo piede, più dell’influenza, e purtroppo questa non è una bufala. Ogni sindaco locale gestisce il territorio che è chiamato ad amministrare come un signorotto d’antan, organizzando la propria economia di cassa a spese di passanti e e cittadini. Venute meno alcune entrate per effetto di una dissennata politica di governo a livello statale, i vassalli, peraltro già predisposti per sincera vocazione, si ingegnano alla bell’e meglio. La trovata sono i parcheggi a pagamento, su cui sempre, ma specialmente sotto le feste, molto attentamente vigilano ausiliari e agenti municipali, ligi amanuensi della contravvenzione quanto ciechi spettatori delle infrazioni più pericolose sulle strade.
Si onora la tradizione secondo la quale il trasporto ferroviario sottrae soldi ai contribuenti (tale nella maggioranza dei casi è il pendolare, dipendente o impiegato), che non ricevono in cambio un adeguato servizio e, non bastasse, sono chiamati a versare un piccolo contributo in più per potervi accedere.
Prima Barasso, poi le mezze intenzioni a Casbeno, ora, dal 31 gennaio, Morosolo. Evidentemente è consentito sfuttare i parcheggi delle stazioni come i parassiti gli organismi – essendo però l’organismo LeNord assai malmesso, è prevedibile che ne deriveranno ulteriori squilibri: il pendolare già patisce il disservizio ferroviario e si può esser certi che sia oltremodo maldisposto nei confronti di questo nuovo onere che, nella sua apparente esiguità (l’ipotesi di 1 euro al giorno) totalizza almeno una ventina di euro extra al mese ovvero oltre duecento all’anno – escludendo il consumo di benzina comunque necessario a raggiungere la stazione.
Che la manovra sia ostile ai pendolari è chiarissimo: sabato e domenica sono esenti, innazitutto; l’abbonamento o la tessera per il parcheggio mostrano l’intenzione di saturarli della cartaccia di una quotidianità senza scampo: per tutto c’è un prezzo. Sulle tabelle tariffarie, poi, questi amministratori troveranno accordi, convenzioni, agevolazioni da proporre al pendolare, che vorrebbe invece potersi spostare nel modo più leggero semplice comodo veloce possibile.

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