mercoledì 20 gennaio 2010

Intemperie

«La società lavora attualmente con le sue équipe a diversi servizi destinati a limitare le perturbazioni del traffico in caso di intemperie. Una tabella oraria specifica è stata approntata ed egli promette di rimborsare o di autorizzare il rinvio del viaggio senza spesa aggiuntive in caso di neve. [...] Fra questi figura il rafforzamento degli strumenti di comunicazione per fornire ai viaggiatori informazioni pertinenti in tempo reale...».
Ovviamente non si tratta delle nostre ferrovie, ma di quelle di un altro pianeta, la Gran Bretagna, e chi parla è il direttore generale dell’Eurostar.
Su questo pianeta Mauro Moretti, amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, annuncia che magari già prima del 2015 il Frecciarossa potrebbe arrivare fino a Malpensa. Magari sarebbe stato meglio progettare una rete di collegamenti in concomitanza con la realizzazione dell’aeroporto.
In questo gelido inverno il bollettino settimanale de LeNord (la società del Malpensa Express, 40 minuti e 11 euro per collegare l’aeroporto a Milano, ultima corsa alle 20.57 dalla città e 21.53 da Malpensa) registra un guasto con abbandono del treno (14 gennaio, treno 1071); nessuna informazione ai passeggeri fermi a Saronno; qualcuno scende, gli altri seguono. Il treno non prosegue la corsa, i pendolari vengono raccolti dal locale per Varese, che però non parte, ancora senza spiegazioni. Nella totale assenza di comunicazioni, quando ormai sta per sopraggiugere il diretto successivo, si chiudono le porte e parte, con la conseguenza che il diretto è costretto a seguire a passo d’uomo il locale.
20 gennaio: il treno del mattino ha 15 minuti di ritardo a Varese, 20 a Tradate, altro ritardo si accumula anche dopo Saronno. Non c’è neve, non piove né grandina, eppure le condizioni continuano ad essere avverse (ai pendolari).

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