“Un centesimo in più al chilometro per ogni pendolare” propone Mauro Moretti amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato. Un euro ogni cento km, e il totale, bontà sua, conservato in un fondo destinato esclusivamente al miglioramento delle linee pendolari. Ma non ci hanno sempre raccontato che c’erano investimenti già destinati a questo scopo?
Il servizio non c’è, ma si comincia sempre dal chiedere soldi agli utenti. Che già pagano l’alta velocità e i faraonici progetti delle grandi opere.
Si ammette che l’incasso è stato trattenuto per pagare le spese o gli stipendi o chissà che, a discrezione, poi ci si può davvero stupire che i treni pendolari facciano sempre più schifo?
“Un centesimo per ogni minuto di ritardo” questa è la proposta! Seguiamo l’ordine giusto: prima si risarciscono i pendolari per il danno subito ogni giorno, da anni. Allora l’ammodernamento delle linee e dei convogli guadagnerebbe posti nella classifica delle priorità?
Sembra poco al singolo, però: ieri mi sarebbero spettati circa 20 centesimi, sommando il ritardo dell’andata e del ritorno. In una settimana qualche euro me lo troverei in tasca. E quanti pendolari erano ammassati sui medesimi treni?
Non ci si ripagherà la perdita in termini di tempo né tantomeno l’erosione in busta paga, ma sarebbe una discreta soddisfazione.
La dichiarazione di Moretti sul "Corriere della Sera" (10 dicembre 2009)
Sull’alta velocità:
Alta velocità: aumentano (tutti) i prezzi, il "Corriere della Sera" (11 dicembre 2009);
tratta Bologna - Firenze associazione Idra, (5 dicembre 2009)
Ad alta velocità, ma a bassa sicurezza, “il manifesto” (4 dicembre 2009)
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